Vasco Rossi: «Modena era il mio luna park e sul concerto del 1 luglio vi dico che...»

«Qui è iniziata davvero la mia storia che non finirà il 1° luglio». Lo show in diretta in 140 cinema italiani

Vasco Rossi: "A Modena nacque Colpa d'Alfredo la mia "Febbre del sabato sera"

«Non ho alcuna intenzione difermarmi, questo poco ma sicuro. La storia non finisce al 'Modena Park', anzi, comincia proprio da qui». È una promessa quella che Vasco Rossi fa a un gruppo di fortunati fan che lo incontrano a Castellaneta Marina (Taranto) dove il rocker venuto a rilassarsi e provare in vista del grande evento 'Modena Park'. Chi non riuscirà ad accaparrarsi un posto a Modena, potrà seguire l'evento che verrà trasmesso 'live' in circa 140 cinema di tutta Italia. In Puglia, terra che ormai ha scelto come sua seconda casa, il rocker di Zocca si racconta al suo pubblico che preferisce essere definito "il popolo di Vasco".

MODENA E ALFREDO. E attraverso il successo 'Colpa d'Alfredo', che ha segnato la sua svolta rock, quella da cantautore a "provocautore", ripercorre i suoi esordi, ricorda il conflitto interiore tra il desiderio e "la paura di salire sul palco", i primi insuccessi con il pubblico e la critica che non lo capiva, fino a quando ha conquistato la vetta di una montagna che domina ormai da circa 30 anni. E così, da quella ragazza che prima di andare via con l’”Africano” gli aveva chiesto di essere accompagnata "fuori Modena, Modena Park", la storia di Vasco torna esattamente dov'era partita.

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CI RITROVIAMO. «Dopo 40 anni ci ritroviamo lì - racconta ai fan che si scatenano appena pronuncia 'Modena Park' - e pensare che io non sapevo neppure esistesse il parco Enzo Ferrari». Vasco ricorda che a Modena faceva il dj e «per me la città, che vivevo solo di notte, era davvero un luna park» dove il «sabato sera si andava a caccia di donne».

LA SCALETTA. Poi, tornando sul concerto del primo luglio, promette che «sarà una festa straordinaria: arriveremo a stancarci, se ci arriviamo vivi, e canteremo per più di tre ore canzoni che non stato facile scegliere. Ogni volta che ne selezionavo una dicevo: 'Eh, però, manca quella, ne mancano un casino'». «Non vorrei - scherza Vasco - che alla fine fosse ricordato come il concerto delle canzoni che mancano». E poi annuncia che canterà, per la prima volta dal vivo, 'Ed il tempo crea eroi'.

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LA SVOLTA. Vasco ricorda che la sua svolta rock stata dovuta anche alla scelta di Gaetano Curreri, il suo primo produttore e ora leader degli Stadio, di andare con Lucio Dalla. E ricordando che con Curreri registrò la versione originale di 'Anima fragile', solo piano e voce, Vasco racconta: «Non ho mai sostituito il pianoforte, così che nasce il rock». «Poi - aggiunge - era un periodo in cui avevo bisogno di stare sul palco con più violenza, in maniera più forte, anche per reagire nei confronti di un pubblico che ai concerti mi tirava le freccette».

LE MIE CANZONI. Ma lui, che non ha «mai scritto per compiacere nessuno», ha trovato presto un suo «linguaggio, nuovo e sintetico, perchè nei ruggenti anni '80 le persone volevano godere tutto subito: da qui - spiega - uno stile fatto di slogan, secco e parlato». E comunque, prosegue Vasco, «nessuno mi ha mai tarpato le ali perchè ho avuto la fortuna di cominciare con una piccola etichetta dove neppure leggevano i miei testi, e quindi non potevano censurarli». Vasco, che prima di essere una rockstar è stato un rocker, ammette che «non è stato facile superare la mia timidezza: ero combattuto tra la voglia e la paura di stare al centro dell'attenzione». Ed proprio dalla «dialettica tra questi due istinti contrari, tra la tesi e l'antitesi - spiega - che arriva la sintesi di Vasco sul palco». Del resto, ricorda, «mia madre già da piccolo mi metteva sul tavolo e mi faceva cantare le canzoni di Sanremo, e io mi vergognavo».

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NON SONO UN MAESTRO., E anche ora che è una star consacrata, Vasco dice di «non sentirsi un maestro», e di meravigliarsi ogni volta che «mi rendo conto quanto le canzoni, in cui racconto quello che ho dentro, diano emozioni così forti: siamo molto pi simili dentro - spiega - di quanto siamo diversi fuori». E poi, sorridendo, aggiunge: «Sono stato io il primo a meravigliarmi che ci fosse così tanta gente coi miei stessi problemi». Ai fan che gli domandano cosa provi a vederli sotto il palco mentre «siamo lì che ti adoriamo», Vasco risponde che «quando canto una canzone provo la stessa emozione di quando l'ho scritta, e vedere che la stiamo provando tutti insieme è come una catarsi». Anche se, confessa parlando del suo successo, «quando arrivi qui e ti accorgi che sei cresciuto, hai una sorpresa che ci rimani secco: provo qualcosa che neanche io, davvero, saprei come spiegarvi». Vincenzo Chiumarulo

ATTESA PER GLI ULTIMI BIGLIETTI

E' il prossimo 23 maggio, giorno in cui saranno venduti online gli ultimi 20mila biglietti, la data che i fan di Vasco attendono per conquistare con lui il record mondiale di 220mila ticket venduti per una sola data, quella del primo luglio, quando Vasco Rossi celebrerà i suoi primi 40 anni di 'fronte del palco' con l'evento "epocale" 'Modena Park', nel parco Enzo Ferrari di Modena, città che il prossimo primo luglio sarà la 'caput mundi' del rock.

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E il traguardo sembra proprio a portata di mano, considerando i 200mila biglietti già venduti, andati a ruba in un giorno solo. Intanto, a casa di chi li ha già comprati nei mesi scorsi, cominciano ad arrivare i primi ticket con una sorpresa multimediale: cliccando con lo smartphone sul 'Qr code' stampato sul biglietto, è possibile vedere un videomessaggio in cui Vasco in persona dà il benvenuto a quella che lui stesso ha definito "una festa straordinaria".

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E' la prima volta in Europa che si usa questa tecnologia abbinata al biglietto di uno spettacolo musicale, ma non è questo l'unico aspetto innovativo di un concerto che durerà tre ore e mezza e che si calcola saranno in molti a non poter vedere dal vivo. Sono tantissimi i fan che vorrebbero esserci ma non potranno per ragioni di sicurezza, perché il limite massimo è stato fissato a 220mila persone in una città di 180mila abitanti. La soluzione perché nessuno rimanga a bocca asciutta, però, esiste già: 'Modena Park' sarà infatti trasmesso 'live' anche in 140 cinema in tutta Italia, al chiuso e all'aperto, così come su numerosi maxi-schermi a Modena e nelle spiagge di Rimini.

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La trasformazione del parco di Modena nel 'Modena Park', invece, comincerà a fine maggio: oltre a un palcoscenico lungo 150 metri, a 29 torri del 'sound system', e a un'area di 1.500 metri quadri ricoperta da schermi, ci saranno grandi zone d'ombra, un campo da calcio, campi da beach volley, una grande ruota panoramica, una mongolfiera, parchi gioco per bambini, ristoranti e un'area relax. Più di 1.600 persone lavoreranno per la sicurezza. E da Modena partirà anche il concorso per band emergenti che si contenderanno il 'palco di Vasco'. Sono 40 i brani scelti accuratamente insieme con il produttore di una vita, Guido Elmi. E non è stato facile selezionarli tra le 176 canzoni scritte fino a qui e pubblicate in 17 album originali dal 1978. Quel che è certo, è che a 'Modena Park' Vasco canterà per la prima volta dal vivo 'Ed il tempo crea eroi'. Tra gli ospiti storici che saliranno sul palco ci sarà anche il primo produttore di Vasco e ora leader degli 'Stadio', Gaetano Curreri, che tornerà al pianoforte per riproporre con lui la versione originale di 'Anima Fragile', solo voce e piano, come fu registrata in presa diretta nei "ruggenti" anni '80. A Modena, poi, non mancherà il mitico duello di chitarre anni '90 con Maurizio Solieri e Andrea Braido che fece parte della band fino all'arrivo di Stef Burns. Confermata anche la prova generale del concerto, il 29 giugno: l'ingresso sarà consentito solo agli iscritti al fan club.