Smaltimento irregolare di rifiuti Sequestrate due aziende modenesi dalla forestale dei carabinieri

Le due società avessero ricevuto e gestito ingenti quantitativi di rifiuti (quasi 2.000 tonnellate nel solo anno 2016) provenienti da soggetti privati e non da ditte/imprese autorizzate alla gestione/trasporto rifiuti, in violazione all'autorizzazione in loro possesso

MODENA. Due aziende modenesi nei guai per gestione irregolare di rifiut. E' l'esito dell'operazione dei militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Modena, coadiuvati dalle Stazioni Carabinieri Forestale di Modena e Pavullo e dai tecnici di Arpae. Nei giorni scorsi - ma la notizia è stata resa nota solo la mattina del 17 luglio -  hanno perquisito e sequestrato le sedi legali ed operative di due ditte modenesi dedite alla gestione di rifiuti di natura ferrosa e non.

Dagli accertamenti espletati è emerso che le due società avessero ricevuto e gestito ingenti quantitativi di rifiuti (quasi 2.000 tonnellate nel solo anno 2016) provenienti da soggetti privati e non da ditte/imprese autorizzate alla gestione/trasporto rifiuti, in violazione all'autorizzazione in loro possesso; tale condotta ha violato la normativa di settore, ma non ha permesso la tracciabilità dei rifiuti, con il concreto rischio che gli stessi derivassero da attività illecite. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati alla verifica dell’effettiva provenienza dei rifiuti e dell'eventuale coinvolgimento di altri soggetti.

 Le indagini e le attività svolte, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, Dott. Stefano ORSI, sono originate da controlli del Nucleo Investigativo mirati alla verifica del rispetto normativo nel settore del recupero di rifiuti costituiti da metalli ferrosi e non (cd. rottami) che, per il loro valore commerciale, rappresentano sovente oggetto di attività illecite di recupero.